lunedì 31 marzo 2014

Milagro

Milagro,
verdad, mirar en tu mirada
miracolo,
davvero, guardare nel tuo sguardo
e negli occhi vedere occhi
e saperli così
ai tuoi uguali
nello specchiarsi
di ricordi e pensieri
e questa è forse la tua, di eco
o più forte, chissà, a diffondersi
con forza di riverbero
è il rimbalzo del suono
o la luce che impazza

ti fermi e raccogli
il tuo dire in una crocchia di risa
sanno della tua freschezza
e di lontani sussurri
quando il desiderio è murmure
d'acque che confonde discesa e risalita
e nell'arco d'un gemito premi
sul mio sterno antico
entonces, yo sé tus manos
allora so le tue mani
e l'impronta delle dita
il loro eterno risiedere
dove precisa l'ombra contorna il luogo
di te tra i fianchi.

notte non sarà, intera

notte non sarà, intera
finché lune segneranno a confine
e tu avrai luogo, gialla e imponente
alta sugli steli aguzzi della terra
un tempo di quiete verrà
e trovarti sarà antico come una scoperta
che il tempo rilasciava a stento

anche dove sembrano finire le speranze
ti sento, e più di un canto
è il tuo silenzio, umano
vi troverò il tuo sorriso, quello che sostiene i venti
e dove si alzerà, lì attendo
come un bordo di bicchiere avido del tuo stelo...

Una città regge il cuore



Una città regge il cuore
Coi suoi fili colorati di notte
I suoi filtri di ottiche
Le luci a mille
E i silenzi inoltrati per ànditi
E viali intemerati
E foglie di suoli
Lucenti come riverberi
Di luci
Di suoni
Di notti

Una città serra il cuore
Con le sue distanze
E le rotte che accanite
Puntano verso un luogo
Uno solo
Il più raro
Quello dove tu ti trovi

Come una città è il mio cuore
E i pensieri di te
Convulsi come i quartieri degli angiporti
E quieti
Quando a sera
Le bitte accolgono il fasciame color di te
Che torni
E con le tue labbra mi abiti

Allora sì
La mia città è una sola
Quella che popola il tuo cuore.

venerdì 28 marzo 2014

mi fermerò ad aspettarti

mi fermerò ad aspettarti
scivolare nella notte
sicura
sarai tu nel tramonto il ricamo designato
a margine
in un cielo quasi laterale
dove la mano e il mento non hanno fretta
né forse tempo
di questo
solo gli occhi voglio dirti
della sera e del peso di averti
quasi offerta
ora che acclive è il passo
e i sipari s'avanzano
da dietro le quinte
disarmando

poi
poi ci saranno parole 
nel segreto dei nostri vocabolari 
comuni, casuali 
parole che diranno poco  di noi
e del loro mondo 
quasi silenziose di presenze
parole che depositeremo 
con cautela, gelosamente 
parole che parleranno forse solo 
a chi ha intessuto con interstizi di luce 
i nostri amori 
soli di noi
soli
e parole che non sapranno dire d'altro 
che di cose banali 
o incoffessabili 
parole di cose che pensi 
mentre fai le cose di quest'altra vita 
parole senza importanza 
parole in attesa che finisca il nostro bacio
e che ci parli il tempo.

giovedì 27 marzo 2014

Come echi o riverberi

Come echi o riverberi
Speculari pensieri
Assidui fili e piogge
Confondono gore
E rogge
E' quel che posso
Una carezza nel tuo risveglio
E nel tuo giorno, taciuto
Un petalo amico tra le pagine
O complice, in un risvolto
Dove e quando mi sai
Tu leggermi, dentro.

martedì 25 marzo 2014

e rimango a pensare

e rimango a pensare
con gli occhi in un sole
di fragili raggi occiduo
lungo la via del ritorno
ne comparo la carezza
e nel tatto risento
le labbra che insistono
tra la pelle e i tuoi occhi


ed è un tramonto
ma sa di miracolo
perché dentro si porta
intatto, il nostro giorno...

lunedì 24 marzo 2014

Sogno un paese dove comincia il cielo.



Sogno un paese dove comincia il cielo
Un computo esatto di nubi
E piogge che persistono
Ma lente, indivisibili nei fili
E spere di sole incancellabili, filtri
E visi dagli occhi liberi
È una linea inesatta, poco altro
A rimarcare povera e folle la mia felicità
Di un attimo di un’ora
D’un tempo ormai esatto
nel luogo di un sorriso, d’un volto, d’una intesa
una stretta di mano che completi
Per sempre, per la vita che non si è arresa…

In un paese così io vivo
- non saprei dirti quale -
lì ho tutto quello che manca
in punta di piedi
e da lì tutto osservo ciò che trapassa
nei miei giorni da allodola
senza toccare terra
per quanto mai possa.

Lo so, domani non sarà mai domani.