lunedì 10 novembre 2014

Vorrei rimboccare i tuoi sogni

Vorrei rimboccare i tuoi sogni
Di questa sera
Prima che avvenga la notte
E proteggere quello spazio
Sfuggente di palpebra
Dove si annidano
Intimamente fusi
Ricordi e desideri
Questo finché non sarà notte
Si avvera:
Perdersi in un sogno che già
Conosce il Vero.

Mateo E. L.

mercoledì 5 novembre 2014

Q.d T.: mi sceglie la notte

mi sceglie la notte
di un buio finale e grande
nero, ma non di rabbia
dove ti so, la notte 
è silenzio che non dimentica
è un oppio, o qualcosa di speciale
magico forse e capace
che abbrevia i tempi
e non nasconde nulla
del giorno che finisce
non prati non vastità di cieli
non sguardi animati
e diventa solo notte
oblio più grande
così grande e incancellabile
che tutto sa
del tuo sonno, del tuo sogno
e della immagine nello specchio
che ti rimanda
di parete in parete
fino a quando si chiudono
gli occhi
e tu dentro
come un'ala quieta
ad animare il vento.
Se questa è la notte,
se il ricordo di te è la mia notte
è solo un velo
intangibile a dirsi
ora che sogni
come se nulla fosse
come se accanto avessi
un angelo solo
o tepido un pensiero.

domenica 2 novembre 2014

Poco fa, a fatica...

Poco fa, a fatica, ho 'appiccicato' qualche parola inadeguata, dedicata ai miei genitori. Mi rendo conto che tutto mi riesce sempre più difficile, sia dare un ordine mio, personale, alle parole, sia esprimere sentimenti che sempre più a fatica riesco non già a cogliere, quanto ad esprimere. E pure l'interesse per le cose, gli argomenti, sta scemando rapidamente. Passano giorni interi, settimane, senza che riesca a leggere un solo rigo, e a trattenerne, al caso, memoria od insegnamento. Non va. Forse è un periodo un po' così, non lo so, lo spero, lo spero o forse no. Mi ero abituato a mettere in piedi questi post, ma ora devo disabituarmi, così proprio non va. 
Non ci sono mai stato prima, figurarsi ora... Mi riabituo a me stesso, devo. Non mi resta che aprire al 20430 dal V per Milano, è più semplice, e magari parte pure in orario, così sono tutti più contenti, come sempre... E rimango quello di sempre, ma con un'altra luce, una luce che non posso dire dove si accende e che nessuno e nulla può spegnere...

qualcuno passerà


qualcuno passerà
di sicuro qualcosa passerà
in quel posto che chiamano cielo
quello negato ai marmi
lo stesso del tempo
dove vi cerco

ma oggi no
oggi aspettiamo che passi
il silenzio della festa
lo preferiamo, come sempre
ora che ci capiamo come non mai
che non ci servono cenni
né segni intimamente segreti

certo, qualcuno passerà
a ravviare un fiore
come una cravatta
o una spallina distratta

non importa
siete sempre di là dai vetri
con le mani posate alle nostre
a sciogliere il freddo delle pareti
a chiedere, sommessi
un ricordo che ai vivi non pesi...

M. E. L.: Cercando i perché

Cercando i perché
Nei cambi di una città
Di una banchina parallela
Agli occhi e al desiderio di fermata
Alla sosta a spegnersi
Nello stridio del freno

Quale aria diversa…
Un al di qua di finestrino a scacchi
E tu, dalla parte del sole
Con occhi che dicono,
Semplicemente, ‘eccoti’
Il resto è storia
Meravigliosamente ordinaria
Come le sconosciute e nostre
Nel pugno di un segreto

Nei chissà, forse, cominceranno,
lenti, gli anniversari
E i commenti, muschiosi di rimpianto

Te quiero,
Por un tren sin llamadas
E tu
Con i tuoi occhi di salmastro
In poesia d’attesa
Nobile di pazienza
Tra banchine e bitte
Di un cielo su mare, nostro
Rincorso tra i binari.




sabato 1 novembre 2014

T.H.G.: Ti ho cercata a notte con fare di lama

Ti ho cercata a notte con fare di lama
sguainata e al solo sfiorarti
s'inargentava di te e di sogno il dorso delle mani
La tua pelle di stanotte giocando 
in penombra, a tenermi 
come un ricordo stretto 
entro le rive del sogno.

E siamo stati bene
Come due deità, minuscole
E grandi, di quella magnificenza d’amare
Che rarefa i respiri
E confonde i corpi,
Questa notte, non altra
assoluta nei risvolti di un sogno solo
Dai margini sdruccioli
d’ala e tu, farfalla
Cedendo alla voglia
Tu che posi
Qui sulla mia spalla
A nascondermi
tra due ali di carezze
Come un segreto
da sottrarre ai quattro venti
Ora che nulla è più vero
Del tuo passo sfilato via dalla notte
Da ogni notte che il sogno ripete.