mercoledì 25 marzo 2015

ogni filo è caduto

ogni filo è caduto
nei luoghi precisi di addii
si colorano di risalite
le strie che inseguo verso il cielo
dove erano le tue mani
ora posano gli occhi
e cercano tra i ricordi
vuotano cassetti
riempiono stanze
come vasi che disperatamente
anelano a comunicare
ora c'è uno spazio d'ombra
tra te e la sera
e un viavai di domande
senza risposte e risalgo
uno ad uno
questi fili di pioggia
che in aumento mi interseca
non avrò altra madre
che questa tua natura
così dolce
di te che a volte
mi avvolge
ora che è mio
il nero segreto del tuo scialle
e come un tempo chiamato allora
con le mani sugli occhi
gioco con te
con fisime e paure
cercando luci scandite tra gli orditi
ma sono solo fori,
e falle che feriscono
negli occhi stanchi di tanta trama.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

è sacro questo tuo dire, oggi... "non avrò altra madre" ... e tace persino la voce, leggendo questo...

rigobianco

albafucens ha detto...

bellissima, tutta, mi piace molto soprattutto quel..."nero segreto del tuo scialle" è una bellissima immagine nella quale rifugiarsi... trovare rioparo, protezione.