sabato 26 marzo 2016

attraversiamo

attraversiamo
un bisogno di lentezza confligge
coi punti di arrivo
non ci sono approdi
e la certezza sfugge
i mari che ho toccato
avevano tempi
e luoghi d'urto
ma l'onda
oh, l'onda
era malferma
e disegnava limiti
tra la sabbia e il senso
dell'essere che sdrucciola

guarda
mi ripetevo
doppiandomi in immagini
di linee d'orizzonte
che moltiplicavano ai raggi
del sole le parvenze
poi rassegnavano
dismesse
ombre di se stesse

ed io
come una barca in meno
una sartia senza appiglio
mirando, come una bitta
dal basso
l'onda che si abbatte.


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