giovedì 21 febbraio 2013

allodole, con chiarimenti

Si dice che l'allodola non si posi mai sugli alberi; il ramo, quindi, conoscendo la magia dell'ala, il tocco negato, non può che attendere, consapevolmente (il ramo che là l'aspetta, una omofonia persino scontata); l'allodola che spettìna: mi piace quel ciuffetto sul capo dell'allodola, e spettinare l'accento, facendone parola piana; mi piace sia quando ebbra, pervasa di mattino, si alza in volo quasi verticale, sia quando tra le erbe contende al sorcio orbo, cioè alla talpa, il possesso delle buie cavità, le latebre.


Il passo del tempo
Inchioda
Si dice che l’allodola
Mai non tocchi che terra
E cielo
Pure, sa la magia dell’ala
Il ramo che là l’aspetta.

Mi piace
L’allodola che spettìna
e quand’ebbra di mattino
Si libra in irto volo
e tra l'erbe al sorcio orbo
contende le latebre.

Nessun commento: