mercoledì 29 aprile 2015

Due poesie di Matteo.

Due poesie di Matteo, Matteuccio, Matteone... sono cose di cui non parliamo quasi mai, le poesie e la poesia; quello che lui fa, quello che io non faccio.
I   
Piove.

Piove tra i sassi abbandonati
l'acqua corrode ma non smuove
la pigrizia della pietra
piove anche nei giorni assolati
gocce invisibili che il cuore non muove
a volte, è una bufera
quando nel cuore cala la sera.
II
Binari.

Riposano alla stazione
due binari, svuotati
dalla forza che prima
li traversava ruggente
sulle vie degli uomini.
Condividono l'attimo eterno,
scheletrici serpenti di ferro,
in attesa del treno
che scomparso
come il tempo
non torna.
Resta soltanto
l'eco che ancora gelida
risuona, vibra,
nelle ossa di queste
lunghe ombre
Senza vita.

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