venerdì 11 gennaio 2013

ma quando vidi

ma quando vidi negli occhi
accendersi le linee della mano
e risalire
la vita su dai fianchi
e il ventre premere
turgido e le reni
ombre sospendersi
e supine
ancora chiedere
e d'umori
sé cernere
quando le palme
inteneriti i volti
e gli occhi intingersi negli occhi
il silenzio ascendere
e come un novello sangue e caldo
diluirsi alle vene,
quando ebbi, e affioranti ancora
le parole farsi spere alla pelle
e d'isole
mute segnare
una dirittura di sospiri
un filo di rugiada condurre
fino all'arrivo

dove già i corpi
infinitamente
soli
ormai attendevano.
.

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