sabato 4 gennaio 2014

conoscere il freddo



conoscere il freddo
quello dei poveri
delle stanze fredde
dei vuoti a mai rendere
quelli di dentro
senza un filo che conduca
in quel posto mobile
che chiamo, generico, altrove
e poi più a fondo sentire
che di quelle ascisse e ordinate
la trama al revés
di quei selciati accaniti d’apparenze
non trattiene che fughe unite a linee
impenetrabili, strette
dove osano solo polvere e respiro
a provare il gelo
quello dei poveri fuori
quello che ancora si scioglie
e per poco che basti
il mio ricordo si posa
come orme fonde, capovolte
già oltre
queste capriate che reggono
un cielo imperterrito
il nostro
senza vie di fuga
senza punti di saldatura
nato così, come un nostro cielo di sole e terra.

Nessun commento: