mercoledì 7 gennaio 2015

Cristina Campo, Ezra Pound... Cos'è 'poesia'.

Preciso e raro il dire di Vittoria Guerrini, sia che parli attraverso Cristina Campo (ortonimo, eteronimo, o pseudonimo che dir si voglia) sia che parli attraverso la compenetrazione con un autore 'straniero ad altri', come può essere il Pound delle pagine che seguono, o quelle da Donne, o da Williams... Ogni parola del risvolto di copertina di 'La Tigre Assenza', Biblioteca Adelphi, 239, Adelphi Edizioni, Milano, 1991(I ed.), 2012 (IV ed.), a cura e con una nota di Margherita Pieracci Harwell, è perfettamente dosata e ineccepibile.
Nel mio piccolo immagino che per Cristina la traduzione sia una forma di poesia, fino alla immedesimazione nello spirito poetante in altra lingua, quasi un recitativo, un coro a due voci, una fusione tra un punto di partenza e uno di arrivo: due linguaggi in unione d'anima... cerco di dire che esiste, ad esempio, un 'Donne - Campo', o un 'Williams - Campo', ed un John Donne, o un William Carlos Williams, tradotto da altri: le traduzioni di Cristina sono quanto di più vicino possibile all'originale sentire, senza nulla togliere ad altre traduzioni, che non sono inferiori, probabilmente, ma di sicuro diverse. 
... e cosa sia poesia, e perché Cristina dicesse di sé di aver scritto poco e che avrebbe preferito scrivere anche meno, nelle pagine dell'Ars Poetica di Pound credo si capisca abbastanza bene.
Le parole di Pound-Campo dovrebbero essere ben lette e valutate da quanti si avvicinano alla poesia convinti che basti alterare un po' la sintassi per spacciare per versi (...) delle frasi che non arrivano a toccare la fine delle righe. Questo credo di averlo capito, e infatti mi piacerebbe scrivere prima o poi una poesia, una poesia vera, e leggendo Cristina e i suoi poeti me ne convinco sempre più, che di poeti ne nascono pochi, pochissimi davvero. E allora annoto solo cose... unicuique suum.
Ho letto pochissimo, e avrei preferito non farlo.





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