venerdì 23 gennaio 2015

quale via prenderà

quale via prenderà
questa sera la luna
esitava tra i rami
e di là dalle stelle
la offusca
un paravento di spine

dove andrà tanta notte a parare
quale posto ne accoglie
i silenzi compunti

mi fermo a guardarmi
come fossi
un astante di me

poco più che un lampione
un riverbero stento

un cane, uno
basterebbe a confondere
ricordi e pensieri

è ben poco che basta
e altrettanto che manca
forse un computo amico
in punta di dita
uno schiocco di labbra
una frezza di vita

nient'altro
in questa mia sera gigliata
che i tuoi occhi aperti su un attimo
e poi il freddo di nuovo
abissale
di questa tua anestesia
così fissa, marziale

tengo a te come ad ogni carezza
oh, se solo potessi
tu sentirla, io tenerti per mano
come quando bambini sparivamo
sotto un letto
o dietro i palmi delle mani...

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