domenica 17 agosto 2014

Vento che fuori spira

Vento fuori che spira
E dentro aria che sale
Non fa differenza
Tra il moto d’arrivo
E il luogo che attende
M’avvolge questo tempo a mare
E la spirale prende
Nella forma dell’onda
E di ghiaia che mi sommerge in lotta
Mi afferro ad una linea
Dove il mare m’urta
E n’esco
Come un piccolo dio di rovi
Follemente sconfitto
Dai marosi che mi persero
in un rumore complessivo
in un pensiero che non oso
Né comprenderlo mi ha riportato a riva
Solo le risa forse
Filiali
Sulla battigia
Che non so spezzare
Questo di me rilascia il mare,
Incapace di annegare.
Oltre i suoi occhi
E l’orizzonte
Mi scaraventa
Ancora a riva
La sopravvivenza d’amore
E l’onda.


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