martedì 30 settembre 2014

A mani nude

A mani nude
Sui tuoi occhi
incontro il cielo
nel rigore di gabbia
distinguo
il tempo delle rondini
e il volo
Intorno
Le gore agli occhi
Si asciugano nel freddo
E l’attesa si rinnova
Sono nubi mediocri
Queste che ottundono
Disperando
Sei in piena luce
E chiude La distanza Il cerchio
In un bacio, l’attimo
Una carezza che lancina
A trattenersi ancora
E il passo che mai si stanca.
Torni
E le mani nude
S’insinuano
tra il cielo e gli occhi,
per sempre
desti.

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