giovedì 18 settembre 2014

tutto il vento si è concentrato (ara mamma)


tutto il vento si è concentrato
in un refolo di silenzio
si accende un freddo
di mani a filo sopra il tavolo
nel contrasto, ampio, di tanta superficie
ché le tue dita erano eleganti
anche congiunte
anche da gonfie
nel rigore stretto del rosario

resisto al non pianto
e alle parole
ché non ti accompagnino
imprigionate nel noce amaro
o forse nell'abete
queste scorie del mondo
che nulla spartiscono
con la pietas e l'amore

dove tu ora sei
ti auguro le nuvole da guardare
le più lente
quelle che solo a pensarle
ti lasciano salire
senza nessuno che stracci
il tuo biglietto di non ritorno
a questo splendido settembre
che senz'arte ti porto
per vicoli puntuti
e ruve fuori mano
cercando di te o lasciando
forse
qualcosa che tu mi dici
qualcosa di molto simile
al sole
o forse più
ai rovi...

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