domenica 7 settembre 2014

me detienen los dedos

me detienen los dedos
su blancura
tu aliento en la cabeza empedernida mente
mi trattengono le dita
la loro bianchezza
il respiro sulla testa incallita mente
posata sul tuo grembo
mi accarezzi
e pure lontana ed ovunque
ti sento
come una musica che sale e riempie
vuoto dei giorni
ed interstizi che si volgono importanti
diventando rifugi
e muri da toccare
emersioni di guadi
e sassi
amicali di salvezze

delle acque che passano
del murmure antico
conosco il nesso
e con te lo divido
assoluti in solitudine
come il segreto dell'esserci
in questo posto senza nome
dove nascondo il pane amaro delle attese
dei rinvii ad angolo
delle disperanze
delle contese senza margini di vittorie
ché non serve vincere
e non gira giostra alcuna
e mi basti
come nulla al mondo basta.
(V. V.)




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