mercoledì 10 settembre 2014

Gioventù sprecata, e una strada con quattro lampioni...

Questo è davvero un sedimento... Una cosa che ricordavo di aver annotato da qualche parte e di cui serbavo memoria solo delle prime due parole, delle quali, per inciso, mi vergognavo 'come un ladro' - e quando dico 'come un ladro' penso a mia madre, ora qui davanti a me a fissare un vuoto che fa solo male, benché non credo che esista - il vuoto, forse, essendo solo una invenzione - la quale mi diceva, io bambino, 'meglio una febbre che ladro'... e con 'febbre' intendeva meglio una febbre che ti porti via. Non che ve ne fossero i pericoli o i presupposti, per ruberie... so che lo diceva perché faceva parte di un suo modello educativo di estrazione assolutamente popolare e 'povero', in senso lato ma non troppo.
Fine dell'insopportabile excursus.. Dopo circa quarant'anni, poco meno, il mio compagno di banco del liceo, Mimmo, mi dice di aver sempre copiato da me - come se io non me ne fossi mai accorto o non fossi stato d'accordo - e che aveva salvato anche le cosarelle che già allora avevo il vizio di annotare... e allora mi ha tirato fuori una agenda con delle righe che forse avrebbero voluto essere poesie, ma che, in realtà, come nuotatori stremati incapaci di raggiungere il bordo vasca, sono solo parole che non riescono a toccare la fine del rigo. Le avevo fatte sparire, quelle cose, ma sono ricomparse, e ormai lo perdòno, quel ragazzo che mi abitava e scriveva queste che in fondo sono solo sciocchezze, e me lo dico come se fossi cresciuto abbastanza per dire a me stesso che non ci ho capito nulla, nemmeno quale sia il tempo per capire, se questo di oggi, o quello di allora...
E poi mi colpisce quella annotazione in calce: 'Amore è divinizzare una prostituta'... potrei dire che ero completamente scemo, o fregato nella testa, come si dice comunemente qui... non sapevo nemmeno bene cosa fosse, una prostituta... significava semplicemente che l'amore non si ferma davanti a nulla, nemmeno davanti alla mia confusione e congerie mentale - e infatti l'avevo scritto, da qualche parte, su qualche muro: l'amore è una potenza che smussa gli spigoli e spiana i monti, ma se non sai, non puoi, non vuoi... me lo ricordo a memoria, ma solo fino a questo punto, ed è già tanto, visto che facevo le scuole medie ed è passato quasi mezzo secolo...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

sono contenta che (anche) altri, in passato, abbiano avuto l'idea di salvare le tue cosarelle....

Rigobianco

Cataldo Antonio Amoruso ha detto...

Devo dedurre che anche tu?... Va bene, anche sotto mentite spoglie, Rigo Bianco... in caso di cancellazione del blog ti terrò presente. Grazie.