venerdì 29 giugno 2012

per le parole non date

per le parole non date
per le mani che non si sono posate
e per le spalle rivoltate

i rivoli acquistano qualcosa
come di definitivo

perdersi non basta
non rimane,
ma ora,
alla vista
che cercare negli infiniti rinascere

gli alveoli non si sottraggono
al dolore e all'attesa
quasi di sollievo
come di un qualcosa che smuova
una classifica avulsa per quanto
possibile dai giorni, dagli atti

nelle pozze illuni
è un sorriso che affonda
un guizzo irrisolto
tra la sosta e la ripartenza
-nulla di definitvo-
rotola sul piano
leggermente incline
una biglia
a nascondere i colori:
confonde, alternando strìe
la precisione del procedere 

ma è poco, è nulla
è solo la fase alterna
non concessa che diluna.

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