giovedì 8 novembre 2012

...la Querti* dice. (infatti è il seguito)

...la Querti dice che stavolta forse fa sul serio, che lei quell'uomo lì non lo capisce, che ogni giorno è sempre più difficile, che anche lei non ne può più, che ci sono momenti in cui le sembra di impazzire, con quei repentini capovolgimenti di fronte e cambi d'umore, e cancellazioni, e tasti delle maiuscole che le fanno male, e poi i tasti funzione, quelli là, che dio ce ne liberi...non ne imbrocca mai uno che sia uno, e poi quei segni che appaiono in posti a dir poco inusuali, in contesti del tutto inappropriati, Ossignore!... e quando attacca con il dialetto, che già di per sé non sa come vada scritto, quale ne sia la trascrizione fonetica...ma tutti questi che prendono in mano la tastiera, (lasciano alla Querti il discorso diretto) dico, non potrebbero tenere a lato un manualetto di consultazione rapida su come non massacrare i testi? Con gli accenti no, almeno con quelli sembra che le cose non vadano poi così male, anche perché è scaltro, il tizio: fa mostra di sapere bene quando ci vuole l'acuto, il grave, a volte gli manca il circonflesso, (che  non si può avere tutto dalla vita) ...la sua grammatica è così vetusta, antiquata...si gingilla coi 'perocché', 'imperciocché', 'or non è guari', 'eziandio', 'verbigrazia'...una roba vi dico, che neanche...e poi una fatica...ma mi ci vedete raccogliere tante forze e sprecarle per realizzare un misero 'imperocché'? ...ma andiamo! Un po' di modernità, aggiornati, smuovi quelle sinapsi...io, con tutte le mie possibilità espressive, impantanata nella crinolina, mentre quelle tastierine giovani giovani, agiline, queste buone quasi a nulla, due clicchini e subito han fatto...'tvb', 'cmq', 'xche'...ma guarda che ne ce ne vuole per mandare giù questi rospi... E lui? Lui neanche un buffetto, un grazie, -se non fossi una signora mi verrebbe da dire 'una botta e via'- finisce di scribacchiare, non mi gratifica nemmeno di  una spolveratina, una spruzzatina d'aria compressa tra i tasti, -che per me sarebbero un toccasana-, se ne va di là con la sua famigliola, addenta qualcosa, poi ritorna, ripulisce le lenti e ricomincia a diteggiarmi, e lui lo sa bene, il malefico, che in fondo a me piace così, anche con qualche briciolina che mi si infila dentro... e voi piantatela di agitarvi, care le mie letterine, ché non contate nulla: vi controllo!
* QUERTI è il cognome italianizzato della tastiera QWERTY. O forse è il nome, boh!

Nessun commento: