sabato 22 giugno 2013

ho incrociato in parole

ho incrociato in parole
il tuo grembo
sei pazzo dicevi
quando parlavo reclino
e le tue labbra rosavano le mie labbra

ancora le tue dita
diluiscono sul mio collo
una tua scia di saliva

che traspare, che è lenta, che sento

le nostre anime scivolano
indifferenti quasi
ai corpi dove insistono

le nostre parole lasciano una traccia
un contorno di lini irrisolti
e trame fitte
dove nascondono le dita
svelte
i tuoi sussurri che amo
e che di donna chiamo.

A. Vicente Vitale.


1 commento:

rigobianco ha detto...

ha levità d'attesa d'alba questa sequenza di versi a dire di quanto cercato, a richiamare il desiderato, a far scrivere ancora di quella volta che il suo segno ha lasciato indomito a legare giorni. e animi. meravigliosa. forse perfetta come l'irraggiungibile o il vissuto vero.

rigobianco