venerdì 25 luglio 2014

Quadernetto di traduzioni, Augusto Monterroso.

                                     El conejo y el león, 
                         di Augusto Monterroso (Tegucigalpa 1921, Città del Messico 2003).
Augusto Monterroso, scrittore honduregno, è noto per i suoi racconti brevi o 'hiperbrevi'.

Un celebre Psicoanalista se encontró cierto día en medio de la Selva, semiperdido.
Con la fuerza que dan el instinto y el afán de investigación logró fácilmente subirse a un altísimo árbol, desde el cual pudo observar a su antojo no sólo la lenta puesta del sol sino además la vida y costumbres de algunos animales, que comparó una y otra vez con las de los humanos.
Un giorno un celebre Psicoanalista si ritrovò in mezzo alla Selva, quasi disperso.
Con la forza che deriva dall'istinto e dalla smania dell'indagine riuscì facilmente a salire su un albero altissimo, dal quale potè osservare  a suo piacimento non solo il tramonto, ma anche la vita e le abitudini di alcuni animali, che confrontò ripetutamente con quelle degli umani.
Al caer la tarde vio aparecer, por un lado, al Conejo; por otro, al León.
En un principio no sucedió nada digno de mencionarse, pero poco después ambos animales sintieron sus respectivas presencias y, cuando toparon el uno con el otro, cada cual reaccionó como lo había venido haciendo desde que el hombre era hombre.
Al calar della sera vide apparire, da un lato, il Coniglio; dall'altro, il Leone.
Sulle prime non successe nulla che fosse degno di nota, ma poco dopo ambedue gli animali avvertirono le loro rispettive presenze e, quando intopparono l'uno contro l'altro, ognuno reagì come aveva sempre fatto da quando l'uomo era uomo.
El León estremeció la Selva con sus rugidos, sacudió la melena majestuosamente como era su costumbre y hendió el aire con sus garras enormes; por su parte, el Conejo respiró con mayor celeridad, vio un instante a los ojos del León, dio media vuelta y se alejó corriendo.
Il leone fece tremare la Selva con i suoi ruggiti, agitò maestoso la criniera come era sua abitudine e fendette l'aria con i suoi enormi artigli; da parte sua, il Coniglio affrettò il respiro, fissò per un attimo gli occhi del Leone, fece un mezzo giro e si allontanò di corsa.
De regreso a la ciudad el celebre Psicoanalista publicó cum laude su famoso tratado en que demuestra que el León es el animal más infantil y cobarde de la Selva, y el Conejo el más valiente y maduro: el León ruge y hace gestos y amenaza al universo movido por el miedo; el Conejo advierte esto, conoce su propia fuerza, y se retira antes de perder la paciencia y acabar con aquel ser extravagante y fuera de sí, al que comprende y que después de todo no le ha hecho nada.
Al ritorno in città il celebre Psicoanalista pubblicò cum laude il suo famoso trattato in cui dimostra che il Leone è l'animale più infantile e pauroso della Selva, ed il Coniglio il più coraggioso e maturo: il Leone ruggisce e fa gesti e minaccia l'universo mosso dalla paura; il Coniglio preavverte ciò, conosce la sua propria forza, e si ritira prima di perdere la pazienza e mischiarsi con quell'essere stravagante e fuori di sé, che comprende e che dopo tutto non gli ha fatto nulla.

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