giovedì 24 luglio 2014

Vicente, final.

cercando così
quasi indolente
di te nel lato interno di una mano
ché l'altra attende
libera
e pronta a disegnarti
nel palmo che fermamente
si distende
offrendosi al massimo dell'escursione
per prenderti
tutta
con il tuo volto
che ora starà mirando
ne sono sicuro
verso una luna di vezzi
lontana

alla fine
rimangono sempre le mani
e le dita
con un vago sapore
e un ricordo ancora olente
di caramello
e di tuo grembo dormiente

ho da parte le mani
e le linee della vita
le preservo per dopo
ché ora voglio parlarti nei capelli
ancora
e con dita di serpe in amore
scivolare nel tuo corpo
di nuovo
puntando verso l'alto
sopra i tuoi omeri
verso un cielo erede di cobalto
dove sento incedere il principio della sera
e tu
come quel tondo sottratto alla notte
vera.

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