sabato 12 aprile 2014

Affiora una scia, di tanta notte



Affiora una scia, di tanta notte
ora che il sonno si raggruma
duro, a difendere immagini
sopravviventi ma su muri
dove le mani davano luoghi d’ombra
ad ali, inappuntabili

A quest’altura la notte seduce oltre i muri
E indistinte, liquide si sciolgono parole
Di un buio che intercorre più fitto
Dove non posano più ombre
E non c’è ormai luce che si spenga

Si è fatto notte nella notte
Persa, disadorna di margini
Si avverte quasi un gioco d’onde
Un ridisegno a stento di confini
Tra luci di poi ed ombre di prima

Ma finirà ancora la notte
Deglutita in un altro sogno
Uno di sempre
Quello che oggi sboccherà nel giorno.








Nessun commento: