giovedì 24 aprile 2014

Tulio H. Garay, Erótica, VIII.

Hoy tu silencio fue más cerca de mí
oggi il tuo silenzio è stato così vicino al mio
che ho creduto di toccarlo
e di sentire ciò che mi diceva
forte, lui, più delle mie parole
oggi si sono confuse
due meraviglie di te
il ricordo e l'attesa
Lentamente di nuovo ho percorso
il campo aperto tra arrivi e partenze
tu solida ristavi
e le tue spalle sapevano
di lùcere a rugiade e sale sulla pelle
Nel chiuso degli occhi
in punta di dita mi abita
quel sapore di te così forte
e le mani da sole
si giungono ancora
a pregare i tuoi fianchi, a cercare
la linea più folle e più retta
quella che strenua t'inarca
e il tuo corpo è presenza che freme
è sguardo che prende
è richiesta che urgente
mi piega nel tuo ventre.

Anche oggi
un altro sogno si completa
profondo come un credo
e ti mormoro
qualcosa tra i capelli e i lobi
poche parole che incidano
anche sole, madide nel tuo sudore
il tuo piacere, l'amore.

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