lunedì 21 aprile 2014

Erótica, VII.

Erótica, VII.
Ninguna luz se apagó

Nessuna luce si è spenta
rimane il sogno
il più raro, il presente
quello di te negli occhi
che lenta ti svesti e cancelli
le pareti del tempo e dei luoghi
e ti fai spazio
tu luce
tra le palpebre e il cielo
e ti insèdi
tra la realtà e il sogno
col tuo mondo
e il tuo ardire leggero
una voglia negli occhi
che mi azzurra di mare

e fosse per sempre,
questa sabbia che ovunque mi insegue
questo sole sovrano
questi rami avidi delle tue mani...
fossi tu dove e ora,
precedente a qualsiasi orizzonte
e posare i pensieri
come foglie sui tuoi seni
che accarezzo nel vento...

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