lunedì 28 aprile 2014

Ascolto il tuo silenzio, lo sento. (Vicente V.)

Ascolto il tuo silenzio, lo sento.

E di questo tempo
incapace di dissimulare il pianto
ti direi il buon giorno
il più accurato
scegliendolo tra i fili
quelli dell'oro che reca il mattino
Non ti direi della notte
né dei silenzi o delle ombre
delle nubi rovesciate al suolo
o di reverberi e rimbombi per acciottolati
no, ti parlerei di sogni
di voli
di un tempo che si moltiplica per ogni tuo gesto
ma senza meta
senza chiedere altro
e lentamente
quando sarà alto il giorno
e le nubi svanite
parlerei in te, dei tuoi silenzi
e del tuo corpo
della tua presenza
della quiete dei respiri
dei seni placidi
dei fianchi che attendono
e in un tempo che non sarà mai dopo
ti direi tutto quello che sai
e che l'uomo non dice
ti direi della meraviglia di essere
e di crederci, ancora
prima che sia sola la speranza.

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