mercoledì 15 ottobre 2014

fino ai tuoi occhi che sanno

fino ai tuoi occhi che sanno
si riforma il gomitolo dei gatti sulle soglie
dove mi fermo, di tanta
sovrana fissità a seguire
una coda
s
o
r
n
i
o
n
a
                                  e
l     e     n    t     i     s       s      i     m     a
avvolta in un pensiero a pelo
e palpebra rubata al sogno
in un pomeriggio da gatte
estive, irraggiungibili
fuori portata, fuori mano
gatte che solcano selciati
e balaustre intersecate
da zampe senza posa
e fusa d'altri tempi
come un ricordo di pini
e treni senza meta

ai miei gatti senza nome
bastava il pietrisco della massicciata
e per perdere il vizio
un fischio appena appena ritardato
come un ricordo su cui mi avvento
con un fanale di memoria che qua si spegne.



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