giovedì 30 maggio 2013

mi mento e mi volgo

Queste note che sono andato appuntando per decenni, sparsi;
parole appuntite, a volte, ne sono sortite;
o sciurtùte, se erano puntute;
sparsi i decenni, e le parole;
gli uni e le altre ho sparso;
non ritrovo, ma gioco di parole
luogo-non luogo
sfogliando
margherite col naso all'insù
e fissità di girasoli,
furmìcule e grasòmuli;
sparsi i decenni, Ermengarda
accusata alla greca
come in insalata
pora dona, a povarèdda, feta?

I decenni che m'appuntivano, spargendosi ignoti
i gùviti sfregati alla finestra
petra e pùmicia
in attesa che salisse
un poco di sale agli occhi
e rinfrescasse nantìcula la mente
capire, quanto essere compresi
ma in un lugare preciso
e rendersi brillanti
come una intelligenza impomatata
darsi
una alliffata di pensieri
nutrire
di piccoli imbrogli
miserabili intelligenze
di furbizie
e su tutto
in calce...
FERNET BRANCA!
ricordarsi di:
salvare il cavallo rayan
rovesciare il brandy che crea una atmosfera
to visit barillìaco mulino
sventolare banderas al vento
HO SCRITTO DELLE MINCHIATE COME NON MAI
o come avrei fatto tutte le volte che mi sono astenuto dal farlo.





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