mercoledì 19 febbraio 2014

crescono solo parole

crescono solo parole
nel posto che non ho mai avuto
forse sono solo miti
e spettri, senz'altro
e connubi spezzati

mia madre tarpava le ali ai tacchini
non osavo guardare
ma il rumore penetrava
come di morte arrembando
nello schiantarsi forse delle remiganti

oggi mi abita un rumore similare
a volte, come un'assenza
o un filo spezzato di rammendi

non desidero più nulla
solo ali da contare
e voli per farmi perdonare
di un cielo capovolto
per non sprofondare.

Rimango così, con queste cose che sembrano poesie e non sono nulla di nulla, sono solo una abitudine dura a morire. Una abitudine dura a morire, e basta... non può bastare.

2 commenti:

albafucens ha detto...

La mancanza, è forse, più uno stato d'animo, un dialogo intimo con noi stessi, si può essere comunque, Due, può farsi presenza. L'assenza, no, l'assenza è una sottrazione [ruberia], un inciampo del tempo, una frode [una pagina di vita scritta con l'inchiostro simpatico] è una crepa sul muro di una casa incustodita [indifesa], è guardarsi il palmo della mano, e trovarlo vacuo, muto, è Uno.

la mancanza è una pausa di sospensione, riflessione [c'è il ritorno], l'assenza, invece, a volte è difficile da rammendare.

Cataldo Antonio Amoruso ha detto...

Grazie per il tuo passaggio, Alba, e per gli spunti di riflessione che offri...