domenica 9 febbraio 2014

Mi torna un tempo.



Mi torna un tempo
Di strade traversate in fretta
Di ritorni controvento
Di sguardi stesi e siepi ed oltre
Occhi puntati e alterne
Meraviglie e sibili
Netti favoriti nel vento

Forse non ti sei mai voltata
O ti fermavi appena
Con le mani ferme sugli svolazzi
Di una gonna plissettata
O mi sarà bastato non credere
Non in me non tanto da seguirti
Se era poi quello che tu volevi
Come le donne grandi
Quelle che a sera smettono di essere impiegate
O sartine d’altri tempi

Lo sento ancora
Quel tempo che mi ha mancato
Il tempo che mi ha sfiorato
Quando ritti lungo il rilevato
La littorina ci ammiccava disperata

Io non so dove andavo
Non so dove mia madre ci portava
Pensavo che le linee non avessero destinazione
Ma solo tempo, ad uso e consumo

E ritorni
Tu da quel tempo
Io da quella strada
Dove ti sapevo divergere
E forse di noi solo tu sapevi
Che separare i tempi e i luoghi
Ci avrebbe resi più vicini
Ma solo dopo
Dopo passati tutti
I tempi, i luoghi
Ed ora ci apparteniamo
Come la terra
Come la memoria
E non abbiamo pena
Di tanto danno
Di tanto cercarsi
Di tanto affanno

Siamo la soglia
E l’ombra della chiave
Immobile
Sotto lo zerbino.

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