sabato 22 marzo 2014

E farsi forza, come se fosse la mano a sostenere il muro.



E farsi forza, come se fosse la mano a sostenere il muro.

I rami brevi del limone chiedono altro cielo
Non sapevano dell’inverno prossimo
E dell’odore sorprendente
Come di scorza viva
e dei semi che si accanivano
Né del fumo
Né del camino
Il limone poggia le ore contro il muro
E conta di verde sempre e d’intonaco
Marciranno insieme
O voleranno via
Come foglie di calcina
Il muro il limone la mano
E tutto quanto posava
Contro il muro di casa
Un manubrio di bici vecchia
Un manico di scopa
L’acqua marcia nel secchio.

Ci vuole tutta la  sera del mondo
Anche per la più piccola fine
Ma breve, senza stridori né frenuli
Come in una lingua cheta
E nulla che si ridìca
Di quel piccolo mondo
Di quegli interminati muri.




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