giovedì 13 marzo 2014

Notte muta



Notte muta
Di vuoti ripetuti
E tocchi
Orari di cadenze
Le ferite non hanno più un senso
Bastava attendere
E sarebbero passate
Con un cenno

Anche un sorriso a mezzo
Bastava forse
E rimanere attenti
Con il naso in alto
Ad annusare il tempo

Ma poi finisce
Neanche la notte è per sempre
E tu ricominci
Nella tua luce
Alta sopra la sete e i pozzi
Finché avrò lune
E lume
Finché ai tuoi fianchi
Sarò leggero
Come un pensiero di vento
A modellare dune...

1 commento:

Anonimo ha detto...

versi intensi e bellissimi, per i quali faccio i miei complimenti all'autore.

Rigobianco