sabato 15 marzo 2014

Erótica, 2, Tulio Herrera y Garay.



Es tu sexo
È dentro te
Questa sensazione di muschio
E di occhi che si inumidiscono
E di labbra teneramente schiuse
Nella cautela di suggere
Ora che sono ape
E del tuo fiore
Tumida è la corolla
****
Sto per chiamarti fiore
Per il tuo odore
Per le tue braccia roride di stelo
***
Preme il tuo grembo e piena
L’immagine cresce
Di te in questa stanza
Dove risalgono insinuanti le carezze
In su verso il ventre teso
E più oltre il viso
E le dita, indecise
Se attirarmi ai seni
O lasciare che il piacere si protragga
Ancora, nel tuo gemito
Che si fa urgente e passa
come un brivido irresistente
e lento, al centro delle spalle.
***
Hai occhi di lepre e nel giorno che fugge
solo rimedio alla meraviglia
un silenzio ci ovatta, raro
in un tempo che chiude
a labbra strette l’avvincersi dei sogni.
***
Le tempie accoste sul cuscino lo sanno
il piacere che esigi esatto
sillabandolo in dosi
con labbra bagnate
e fianchi dalle cadenze nette.

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